alcune cose sopravviveranno al tempo...


24 novembre, 2006

theatre once more...

Non potevo resistere. Nonostante gli esami in ballo ho dovuto accettare, non potevo non acconsentire ad intrepretare l'Otello. Solo un piccolo pezzo, va bene, ma vi assicuro che non c'è stato bisogno di Stanislavskij. E' il pezzo in cui Otello scopre di esser stato tradito da Desdemona. Adattissimo, adattissimo, ottimo modo per buttar via la rabbia che mio malgrado ancora mi porto dietro, da quasi un anno, ormai. Oggi sono anche un pò malaticcio, sarà perchè per fare stò Moro mi sono rasato a zero, barba e capelli. Sono allucinante, ma non l'avevo mai fatto, e l'entropia mi darà ragione. Insomma, stasera c'è la prima. Bella, un bello spettacolo. Non tanto per noi attori, quanto perchè in realtà il progetto è nato da un orchestra jazz, bravissimi, Maxentia Big Band si chiama, che apre un festival con una suite di Duke Ellington dedicata a Shakespeare, si intitola "Such Sweet Thunder". Loro suonano, noi inframmezziamo con un tot. di recitato. Teso, come sempre. E' un pò che non calco un palcoscenico serio. Speriamo. Non che sia stò attore, intendiamoci, ma vi ssicuro che quando faccio quel cazzo di pezzo, in ombra, sottofondo da shinig, rabbia nella voce e il pensiero rivolto a chi sò io, beh, il regista dice che facccio paura. A dire il vero mi faccio paura un pò da solo, ma questa è un'altra storia. Vi lascio col monologo in questione. Coloro che possono ci mettano dietro tutto ciò che ho vissuto, e allora capiranno... che il teatro per quanto mi riguarda è ben di più di palcoscenico e applausi. Come citava il buon Benni (sia lode):
"Murphy, la vita non è che figura e sfondo"
"Che ne sapevo, io, dei suoi segreti momenti di piacere? Non sapevo nulla, non vedevo nulla, nulla mi tormentava. La notte successiva dormivo bene, ero libero e felice. Chi viene tradito e non se ne accorge, è come se non fosse mai stato tradito. sarei stato felice se tutto l'accampamento, fino all'ultimo soldato, avesse goduto della dolcezza del suo corpo, purchè io non lo avessi saputo. Ma ora, addio serenità, qiuete, e contentezza, addio. Ah, se solo avesse quarantamila vite! Una è troppo povera, troppo fragile per la mia vendetta. Ora vedo che è vero. Tutto il mio folle amore, così, ecco, io lo soffio in cielo. E' scomparso. Sorgi, nera vendetta, dalla tua cupa tana. Cedi, o amore, la corona ed il trono che avevi nel mio cuore all'odio tiranno, e gonfiati, o petto, del tuo carico di lingue di serpente!"

06 novembre, 2006

waiting for the winter...

Ci siamo. Anche quest'anno, fedele come sempre, arriva l'inverno. Lo sò, è presto, ancora niente neve o affini, ma lasciatemi gioire, nel momento in cui realizzo che la più bella delle quattro stagioni stà arrivando, mi sento come un bambino il giorno di Natale. E in questi giorni è difficile non essere felici, anche se bisognerebbe essere in montagna per tirar su nei polmoni quest'aria così pungente. E invece no, rimaniamo crocifissi alle regole di selezione per transizioni rotovibrazionali Raman. Il sole splende feroce, il vento spazza via il cielo fino a lasciar intravedere all'orizzonte le montagne... eh no, questo è troppo per il Sox.
Non esiste che di fronte a tanta bellezza egli se ne stia inchiodato in una Milano che dell'Inverno, quello vero, quello denso di una poesia antica, pare davvero strafregarsene senza alcun problema. Bisogna andare, cazzarola, bisogna ricordare ai nostri polmoni che non di afa vive il bronco, ma di ogni gelida brezza che lo Zefiro ci regala al di sopra dei 2000 slm. Nel frattempo, l'anima incazzosa vien fuori di notte, quando il Sox infrange le regole e al posto di rileggere per l'ultima volta gli appunti lascia che l'occhio indolente indulga sullo scaffale degli everblack. Bram. Baudelaire, "Les Fleurs du Mal", e nel dettaglio l' "Hymne à la Beautè", l' "Inno alla Bellezza". Ah, che spettacolo. E allora volevo gridare al web un paio di versi, solo un paio, giuro, ma questo cielo e questo vento li esigono, credete, li esigono:
Di Satana o di Dio, che importa?
Angelo o Sirena che importa se mi rendi,
-fata dagli occhi di velluto,
ritmo,profumo, luce, unica regina!-
questo universo meno ripugnante
e questi brevi istanti meno gravi?

behind the curtains...

La mia foto
near milan..., Italy
"The powerful play goes on, and you will contribute a verse..." -Walt Whitman-