Bella faccia, vero? Non mi ricordo se l'ho tirata fuori causa Caterpillar sull'alluce o causa generale insofferenza nei confronti di me stesso... insomma non importa, stà di fatto che mi sembra che come espressione esprima con grande precisione quel supremo mix di emozioni/sentimenti che mi piace chiamare, licenza poetica permettendo, "ingrifatura".

Essere ingrifati non significa essere incazzati, non significa essere insofferenti, tristi, nostalgici, pieni di roba da dire e da fare, non significa essere rigurgitanti di energia da alzare un TIR con il mignolo, non significa essere a pezzi, essere stanchi, dover dire alla vecchietta che ti stà di fronte sul treno "Scusi, non è che gentilmente quando arriviamo a Magenta mi sveglia? Che sono un pò stanco, oggi..." se no finisco a Novara, non significa averne le palle piene di essere qui e non in Nuova Zelanda ad arrampicare e basta, non significa avere l'orrenda sensazione di non essere in pace con te stesso, di lavorare per nulla, di essere perennemente sul filo del rasoio, di dover sforzarsi per essere coerente, pulito, a posto, non come ero prima ma diverso in senso positivo. Essere ingrifati significa avere in testa un mix di tutto questo e anche più. E per una serie di fattori che per qualche tiro di dado mi sono piombati tra capo e collo in questi giorni, ecco, oggi sono davvero ingrifato. Nervoso, teso, insoddisfatto di me stesso. Come direbbe Nicolas Cage in "Out of 60 seconds", "I'm a baaaaad man...". Solo che quello era un fottuto film, qui invece il sottoscritto è ingrifato davvero. Ma è solo colpa sua, e piano piano ci si rimetterà in sesto, I tell you... anzi ho già cominciato, e non và così male... solo che a volte qualche bastardissima marea rompe i coglioni alla traversata di Captain Jack. Oggi ho commesso un errore, ho accettato un passaggio da Pippo Pessina, il quale mi ha raccontato un po’ di roba che per qualche ora mi ha ributtato senza troppi complimenti in un abisso dal quale credevo di essere ormai uscito. E invece no, la mente umana è bastarda. Per il 90% di coloro che leggono stò blog in silenzio (Hey, ma ho scoperto che son tanti a muoversi nell'ombra! Figata, per un vanitoso come me...), tutto ciò non significa granchè, per altri invece sì. Vabbè, credevo andasse peggio, e invece no. Dopotutto prima o poi doveva accadere. Prima di scomparire in tutta tranquillità in quel di Gran Canaria, una ragazza il cui ricordo ancora mi uccide mi disse “Non ti preoccupare, tu sei forte. Sei sempre stato forte, vedrai che passerà…”. Questo non è vero, e la conferma risiede nel fatto che il solo riportare qui quelle parole non è cosa banale, per me. Riesco a farlo, riesco a ricordare, riesco ad andare avanti, non perchè sono forte, ma perché sono circondato da gente che mi rende forte. Qui stà il trucco, qui stà la magia. Che figata, vivere. Che figata sentire l'amicizia. Che figata avere sotto i tuoi piedi il ponte di questa superba Perla Nera. E cmq, piano piano, ci si tira su. Ho deciso di piantarla con stà storia del Joker, sapete? Leggevo un articolo su Metro (Non ridete, dai! Dopotutto è la mia unica fonte di informazione!), l'autore sosteneva che il 99% della gente tende a costruirsi un personaggio sul web, poichè in effetti si sente scontento o ha paura di ciò che è o che fa nella vita reale. Questo discorso và dal pervertito che mette la foto della modella brasiliana su MSN e invece ha 30 cm di popparuolo, al ventenne un pò incasinato che per un misto di vanità e poesia si rifugia in qualcosa di indefinibile per sfuggire a molte, troppe cose. Nonostante l’articolo fosse sul Metro, mi ha colpito, in effetti è davvero così, e anche se vi assicuro di non aver mai messo foto di brasiliane su msn, vero è che generalemente non vado in giro con una rosa blu in bocca e una cappello da Jolly (ho fatto tutte e due le cose, ma si parla di eccezioni…). Inoltre negli ultimi mesi stà storia di Joker e maschere è saltata fuori spesso con un pò di gente rispetto a dei contesti sbagliati, inficiati dalle presunte maschere di cui sopra. Indi, basta cazzate, mettiamo su il Sox, su stò blog, quello vero. Certo, non sì sà bene quale Sox la gente vede o crede di vedere, ma almeno gli dò una mano. Sincerità, suvvia. Sincerità prima di tutto. Basta Joker. Viva il Sox, invece, quello che vuole realmente liberarsi dall’ ingrifatura...