alcune cose sopravviveranno al tempo...


20 luglio, 2006

Signori, il Joker vi saluta. Non è un addio, sia chiaro, ma solo un arrivederci... mi attendono la solitudine, il silenzio, forse anche la mia pace... mi aspettano le mie montagne, i miei ricordi, i miei sogni. Tornerò. Forse diverso, non si sà cosa mai cosa possono avere in mente quelle cime, non si sà come possa girare quel vento... ma in ogni caso ve lo racconterò al mio ritorno, è una promessa... a settembre, quando la solitudine avrà avuto la meglio ed io sarò pronto ad un nuovo anno.... nel frattempo...
"Saluto tutti senza inchino e vado via sfumando..."

15 luglio, 2006

jack sparrow...

Staremo a vedere cosa ha in serbo la marea per noi relitti incagliati, incrostati di antiche e serpeggianti alghe nere a tal punto da disconoscere onde e vento... al punto da dimenticare altri lidi meno gotici, ed infine rassegnarci a rimanere ombre in un mare in tempesta... ombre in un mare in tempesta...

Sono stanco.
Stanco a tal punto che nonostante ogni mio sforzo mi si chiudono gli occhi.
Mi si chiudono gli occhi perchè in effetti non c'è nulla da vedere.
Non c'è nulla da vedere perchè di fronte ad uno specchio sò benissimo cosa vedrò.
Sò benissimo cosa vedrò eppure vorrei spaccare il mio riflesso.
Vorrei spaccare il mio riflesso perchè in qualche modo non mi appartiene più.
Non mi appartiene più perchè con grande abilità qualcuno ha cambiato quello specchio.
Qualcuno ha cambiato quello specchio perchè era stufo del mio riflesso.
Era stufo del mio riflesso perchè non era granchè.
Non era granchè ma era qualcosa, adesso invece è una maschera.
E' una maschera perchè non è vera.
Non è vera perchè non è una.
Non è una perchè devo restare a galla.
Devo restare a galla ma sbaglio.
Sbaglio e sò di sbagliare.
Sò di sbagliare eppure non voglio cambiare.
Non voglio cambiare perchè adesso ho qualcosa da perdere.
Ho qualcosa da perdere perchè non ho più nulla.
Non ho più nulla, nemmeno il desiderio, infine, di lasciarmi un'ombra alle spalle.
Lasciarmi un'ombra alle spalle e dormire.
Dormire perchè sono stanco.
Stanco a tal punto che nonostante ogni mio sforzo...

Ecco... in sè questa sorta di filastrocca dovrebbe essere tremendamente efficace, e sballottolarmi qua e la senza pietà alcuna apparentemente fino alla fine dei miei giorni. Ma gli stacking faults sono in agguato. Dopotutto nessuno nega che questi ultimi non facciano quadrare unicamente ciò che sogniamo o pianifichiamo. Magari a volte si prendono la briga di mettere a soqquadro quei meccanismi letali tipo la filastrocca di cui sopra, spaccando la monotonia e facendoti respirare aria nuova. Aspetterò con ansia un qualcosa del genere. Lo battezzerei RSF, reverse stacking faults, ma i fisici molecolari giustamente mi farebbero notare che un piano cristallografico non pianifica e non sogna un bel nulla. Io invece sì, imperterrito, come Jack Sparrow, fiero ed invincibile, ritto sul pennone di una nave ormai sott'acqua, ebbene allo stesso modo io agogno la terra sotto i piedi. Da marinaio a marinaio. Nel frattempo, staremo a vedere cosa ha in serbo la marea per noi relitti incagliati, incrostati di antiche e serpeggianti alghe nere a tal punto da disconoscere onde e vento... al punto da dimenticare altri lidi meno gotici, ed infine rassegnarci a rimanere ombre in un mare in tempesta...ombre in un mare in tempesta...

08 luglio, 2006

there is no going back...


How do you pick up the threads of an old life? How do you go on... when in your heart... you begin to understand... there is no going back? There are some things that time cannot mend. Some hurts that go too deep... that have taken hold.


Kubrik è fuori come una mela ma col cinema, e scusate se è poco, ci sà fare, e alla grande. Ed in fondo anche noi ci ritroviamo qui, soli, a sognare, a tentare di capire questa trama di tenebra e ricordi che ancora ci tiene ancorati ad un passato lontano. Sviscerare il sonno, graffiare l'attimo, vivere come foglie d'autunno, senza fretta, consapevoli di essere caduti o di essere ancora sospesi ad un destino già scritto. Maschere e pugnali, atmosfere seicentesche e dragoni, ma il passo è breve, bastano un pò di poesia , un cuore impolverato e soprattutto una spolverata di follia...

04 luglio, 2006

not so easy...


No, non è per nulla semplice stare soli. Specie quando non sei abituato, quando avevi un ancora, una bussola per starci dentro in stò casino, e adesso non sai se star male per aver perso la rotta o per non riuscire a trovarne un'altra. Ma la verità, è che lì fuori non c'è un cazzo di nessuno. Parole, promesse, cazzate, il tutto vano e confuso, annaquato dalla cortesia, sfregiato dal solito. Sei spaccato tra i ricordi ed un futuro che non c'è. Sei divorato dal passato, reagisci, tenti di costruirti un presente, dato che un futuro è un pò troppo, ma fallisci miseramente, travolto da te stesso, soffocato, inutile, grigio. Lacrime amare, versate senza alcuna spalla su cui riposare... non c'è pace qui. Ogni tuo gesto pare finalizzato a sottolineare che non è così che eri, e che soprattutto non è così che vorresti essere. Nè carne nè pesce, ma di sicuro carne sola o pesce solo che dir si voglia. L'ottimismo e il resto del mondo tentano di enucleare al posto tuo un che di positivo, ma è una maschera, cade dopo qualche birra. Perchè? Perchè

L'amore è un castigo. Veniamo puniti per non essere riusciti a rimanere
soli.


-Marguerite Yourcenar-



Basta. Dormire. Non è ciò che mi serve, ma è ciò che mi fa dimenticare. E' abbastanza per queste sere, nere e senza via di uscita, trascorse a sognare chi è qualche gradino al di sopra di te ed inconsapevolmente ti ride in faccia. Non c'è colpa, non c'è nulla, a cuor non si comanda. Definitelo banale, perdeteci un paio di minuti, ritagliatevi un qualche istante da questa quotidianeità che ci annichila e ci smembra, e limitatevi a darmi ragione. E così spendo questo ore insonni, forzandomi di rimettere tutta la mia mente allo studio, ma inesorabilmente cadendo nel nero. No fucking way...

02 luglio, 2006

take a look from another side...the outside one...

Il mio capitano in questo è un vero artista... I mean, il "riuscire a vedersi da fuori". Non è semplice da spiegare, specialmente se non siete abituati a farci caso... perciò lascio che siate voi ad interpretare il virgolettato di cui sopra. Senza dubbio è un bell'esercizio mentale, ed oltretutto è di una utilità pazzesca, perchè se è fondamentale avere dei punti di vista esterni rispetto a ciò che si fà, a maggior ragione il nostro punto di vista per così dire esterno è importantissimo. Ovviamente non mi sono spiegato. Diciamo che ci vuole un senso di autocritica paurosa, ma questo è appena sufficente per riuscire a vedersi da fuori al termine di ciò che si fà. Per farlo durante, e magari grazie a quello cambiare rotta, ecco, lì ci vuole il mio capitano... ma ieri notte, da bravo discepolo, ci sono andato vicino, ottenendo questo risultato... provvisorio, parziale, ma in un certo senso positivo...



Cause I'm a picker,
I'm a grinner,
I'm a lover,
And I'm a sinner,
I play my music in the sun...

I'm a joker,
I'm a smoker,
I'm a midnight toker,
I sure dont want to hurt no one...


-Steve Miller band-







There's some other stuff about this fly... I'll work on it...

behind the curtains...

La mia foto
near milan..., Italy
"The powerful play goes on, and you will contribute a verse..." -Walt Whitman-