alcune cose sopravviveranno al tempo...


23 settembre, 2007

sepolcri imbiancati

per mia immensa fortuna, io come altri siamo stati educati alla fede. al domandarsi il perchè, a guardarsi dentro, a tentare di capire, di cambiare, di crescere. ma qui c'è qualcosa che non và. che non và, zio porco, ve lo assicuro. settimana scorsa. me ne stavo tornando a casa bel bello, quando, sul ponte, l'inossidabile penna veloce (municipale di robecco, stivali sado e rayban, cranio rasato e probabile feticista violento, ma questa è un altra storia...) mi intima l'alt. ok, no problem, man, what's going on? processione. ok. poi la vedo. non la bionda in bici (anche questa è un altra storia...), la processione, dico. 100 persone e un prete. sotto un cazzuto, enorme, barocco, inutile, baldacchino di porpora ricamato oro, retto da quattro nerboruti robecchesi (senza dubbio cannaioli e pestatori ma vaffanculo, a messa bisogna andare e questa è un'altra storia ancora). ma porca troia. quell'affare completamente inutile, se lo rivendi fai 200 euro secchi solo per l'oro che c'è dentro. e allora, perchè cazzo non lo fai? il mondo ha bisogno di soldi oltre che di preghiere, fratelli miei, e allora perchè invece la chiesa è piena di soldi e risoldi e strasoldi? c'è del marcio regazz. non venite a spaccarmi i coglioni con la busta delle offerte. vendete il baldacchino, prima.



ma cazzo, facciamo un paio di conti, no? in ogni chiesa italiana, tra tabernacoli, croci e altra roba, ci saranno dai 5 ai 10 Kg di oro (facciamo 5, ma perchè sono un signore...), saltando cattedrali e affini, manco a parlare del vaticano (dal mio punto di vista associazione a delinquere) ed escludendo avorio, marmo, i cazzi e i controcazzi. (stima ultra-generosa!). quante chiese ci sono in italia? ma figurati se non esiste un sito apposta... 25985 parrocchie solo nel database, facciamo 25000 così non direte che esagero. quanto vale un Kg d'oro sul mercato? beh, l'oro è quotato in borsa, e in tempo reale si legge 735,5 dollari per oncia, ovvero, calcolatrice alla mano, 1299.47 dollari al Kg. facciamo 1000, dai. e tiriamo le fila. sono 125.000.000 dollari, ovvero 125 milioni di dollari. cifra non da poco. vuol dire che se ogni parroco tenesse le ostie in un tabernacolo di pioppo, e avesse in chiesa una croce di frassino, si potrebbe dare davvero a chi ne a bisogno una mano. e non credo che il buon gesù si dispiaccia se la croce è di legno. anzi, io credo che apprezzi. viva i frati e i monaci, fratelli. viva il saio e il sandalo, le pate con riso e il lavoro nei campi, sono felice e orgoglioso per quella gente. ma odio la felpa nera di marca, le scarpe di vernice, l'aragosta a cena e l'autista personale. io credo in un dio povero, che cammina a piedi scalzi. e credo nella gente di dio, quella umile e sincera, quella coerente e generosa, non in quella che raspa soldi alla parrocchia quando la grande meringa sguazza nella porpora e nel lusso. vendete la città del vaticano. con tutto ciò che c'è dentro, il debito del terzo mondo lo saldiamo in una botta sola. ma no. la storia, la tradizione, il porco qui e il porco la. seeeeeeee... è come l'auto a idrogeno, c'è ma non la usiamo, il petrolio è economia, l'economia è tutto. così è anche per la chiesa. che schifo. ma il buon dio ci ha reso liberi di scegliere. e io scelgo le stelle sopra il mio viso, il vento tra i capelli e il fuoco al mio fianco, non un mantello dorato ne il tappeto rosso. scelgo un dio al quale, ne sono convinto, tutto stò lusso proprio non và giù. e nell'attesa che un nuovo diluvio lavi via inutili cattedrali ipocrisia annessa, prego.

09 settembre, 2007

bushido

una persona è in linea di massima un mix. di caratteri, di difetti, di pregi, di modi di essere. a parte rare eccezioni. in ogni caso, una parte del mio cuore è sempre appartenuta al mondo delle spade. da piccolo "giocare alle spade" era il passatempo preferito, anche perchè vietatissimo da mamma&papà (ed in effetti di male ce ne si faceva spesso y volentieri...). poi, crescendo, ho scoperto D&D, The Lord of the Rings... insomma il fantasy, che ogni tanto si fà sentire, perchè va bene la fisica teorica ma come dicevo, dopotutto siamo un mix. qualche hanno fà vidi "The Last Samurai" un film con Tom Cruise. Tom Cruise a parte, il film è rimasto uno dei miei must, sapete, grandi gesta, onore, katane a Kg... insomma, in questo periodo tra Kill Bill e affini mi è tornato in testa il grillo delle katane, che credo si concretizzerà tra poco in un acquisto... ma a parte quello. ciò che il film tende a sottolineare, e sul quale mi sono documentato assai in giro per il web e affini, è stò bushido. letteralmente significa "la via del guerriero". in pratica è un codice scritto che i samurai osservavano e consideravano come base per la loro vita. un codice di condotta morale, credo si possa chiamare così. sono andato a sbirciare, e ho notato che incredibilmente le regole alla base del bushido assomigliano (ma davvero!) agli articoli della legge scout. no, sul serio, non per fare il profano... in ogni caso ciò che volevo scrivere era che se è vero che ogni tanto sogno di essere su qualche strana montagna in oriente, a forgiare katane, immerso nel silenzio e in pace, beh, allora è altrettanto vero che forse non c'è bisogno della montagna solitaria e dell'arte della spada per essere in pace con sè stessi. forse devo davvero sviscerare la legge scout, e soprattutto tenerla bene a mente 24h/24. certo, ciò non toglie che tra l'uscita di reparto e sei mesi trascorsi a ripiegare 15.000 volte su se stessa una lama di acciaio... beh, il passo non è brevissimo. ma la precisione, la ricerca della perfezione, della bellezza... l'arte di saper preservare, di avere ordine in testa e nella camera, la volontà forte e la coerenza di voler essere sè stessi... sì, non c'è bisogno di una katana, c'è bisogno di mettere in pratica tutto questo. molto spesso lo scrivo. il rimboccarsi le maniche dovrebbe essere ormai automatico per me. non è così. ancora troppo pigro, e anche questo lo ripeto spesso. e bon. ora andrò a ripassare, domani ultimo esame, poi, se Dio vuole, sono free. free di finire di lavorare e di scrivere la tesi, free di iniziare un nuovo anno... insomma, free mica troppo, ma va bene così, l'ho scelto io, ed è una bella sensazione. nel frattempo, leggo e mi innamoro di questo bushido, questo modo di vivere così perfetto e così impeccabile... davvero tante cose interessanti. ad esempio, in giappone ancora oggi i discendenti degli antichi samurai non si separano mai dalla loro katana, nemmeno per andare al lavoro. ecco allora una centralinista che si presenta in ufficio in tailleur ma con la katana a tracolla.



non male. ma non è mania. non è il nerd col portatile anche mentre dorme, è la testimonianza che l'oriente in questo ci batte alla grande. quando mai un dirigente italiano si presenterebbe in ufficio con uno spadone longobardo? no, non ce n'è... per il samurai la propria katana era la propria anima... a mè l'immagine piace... drogato di D&D e affini, ma mi piace. così come mi entusiasma il fatto che gli antichi samurai si togliessero la vita se sconfitti in battaglia. eccezionale. e probabilmente (non ci giurerei su tutti, ma forse qualcuno sì...) a cuor sereno. si può essere più a posto con sè stessi? io non credo. così come credo che il bushido non abbia nulla a che spartire con l'occidente. nessun fabbro piegherebbe 15.000 volte una lama, nemmeno per soldi. i mastri forgiatori invece ci mettono anni, partendo dal metallo e arrivando a lucidare la lama con la sabbia. ogni mattina si purificano, per dei mesi, e ogni mattina lavorano senza posa. per cosa? per una katana. impressionante. questa è perfezione, dedizione, coraggio. bushido.

behind the curtains...

La mia foto
near milan..., Italy
"The powerful play goes on, and you will contribute a verse..." -Walt Whitman-