alcune cose sopravviveranno al tempo...


10 giugno, 2007

cristo santissimo...

Ma tiriamo in ballo anche lui, chissà, magari mi dà una mano... in questo momento vorrei morire e rinascere, o forse solo morire, l'oblio è meno faticoso di tutto questo... vorrei morire perchè a qualche km da me c'è una ragazza. Un angelo. Una persona unica, una di quelle che anche a costo di spendere delle ore ad osservarla vivere, non troveresti nulla fuori posto. Miliardi di uomini a questo mondo darebbero un braccio per averla al proprio fianco. Questa ragazza è la mia. Ma io, che sia stramaledetto nei secoli dei secoli amen, con lei non sono felice. Non sempre. E non va bene, cristo, perchè io non voglio che sia così. Vorrei sorridere davvero, vorrei vivere davvero. Con lei ci riesco, ma a volte, non sempre, ed il perchè lo sò, anche se fa male ammetterlo... non sono felice io. Di base, di partenza. Sarò ripetitivo, e sò che lei vorrebbe uccidermi mentre legge ciò che scriverò ora, ma mi mancano dei pezzi, dio santo, sono stato spezzato e incollato alla meno peggio, qualcosa è andato perduto, ed ora io son qui perennemente terrorrizzato alla sola idea di potermi rompere di nuovo. Non riesco a convincermi di essere cambiato, di aver cambiato tutto, di aver ricominciato. Non riesco perchè non voglio, avrei tanti sogni che vivo invece come incubi. E capirete che non è giusto che lei si ritrovi con uno così a pezzi. Il punto è che lei ha scelto, e ha scelto forte, e questo invece che rallegrarmi e darmi sicurezza mi fà impazzire di paura e mi fà incazzare con me stesso, a morte, perchè sò con certezza che in questo preciso istante vengono versate delle lacrime di dolore e di paura, per causa mia. Mia, e solo mia, perchè mi ritrovo di fronte ad una persona incapace di fare del male, dotata di una pazienza e di una dolcezza infinita... e io qui, a far che? Eppure, così non và... tempo? Non saprei... vorrei tentare di capire se sono in grado di restare solo, ma non voglio rovinare ciò che ho costruito. E questo non toglie in ogni caso che lei dia cento e io dieci. Ma io conosco quel dolore, conosco quelle lacrime, è l'odi et amo più lancinante che esista, e il solo pensiero che sia io a infliggere una simile tortura dopo averla subita, anche se nettamente più in grande, in prima persona, costituisce un senso di colpa insopportabile. Se qualcuno è in grado di perdonarmi per questo, lo faccia, per cortesia. Intanto, dormirò. In fondo, sono solo pensieracci, che da un pò di tempo non riesco a metter via. Ma prima voglio fare una cosa. Dimostrare a me stesso che sono cambiato. Una volta, la canzone che ora posterò era prerogativa della persona che mi ha spezzato. Ora, voglio che sia prerogativa di colei che piange per causa mia. La leggerò fino ad addormentarmi, nella speranza di farmi perdonare, da lei e da me stesso... buonanotte...




"Camminavo vicino alle rive del fiume, nella brezza fresca degli ultimi giorni d'inverno. E nell'aria, andava una vecchia canzone, e la marea danzava, correndo verso il mare. A volte, i viaggiatori si fermano stanchi, e riposano un poco in compagnia di qualche straniero. Chissa dove ti addormenterai stasera, e chissà come ascolterai questa canzone. Forse, ti stai cullando al suono di un treno, inseguendo il ragazzo gitano con lo zaino sotto il violino. E se sei persa, in qualche fredda terra straniera, ti mando una ninnananna, per sentirti più vicina. Un giorno, guidati da stelle sicure, ci ritroveremo in qualche ancgolo di mondo lontano, nei bassifondi, tra i musicisti e gli sbandati, o sui sentieri dove corrono le fate. E prego, qualche Dio dei viaggiatori, che tu abbia due soldi in tasca da spendere stasera, e qualcuno nel letto per scaldare via l'inverno, e un angelo bianco seduto alla finestra."

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Vuoi sapere se sei in grado di stare da solo?
te lo dico io: si lo sei! ma poi la vita fa schifo!
Perche', invece di perdere tempo a cercare i tuoi pezzi che non trovi non te ne fabbrichi di nuovi, inventando ogni giorno un piccolo modo di fare felice lei.
Ne so qualcosa Sox, fidati ancora una volta, perfavore.
Invece di fare piangere cerca di fare ridere.
Hai avuto una seconda possibilita'
Non buttarla.
poi magari le cose cambieranno ugualmente, non c'e' nulla di certo e definitivo ma... finche c'e' che ci sia al 100%.
Buona Strada

gabriele ha detto...

thanks... ora mi rimbocco le maniche... un abbraccio da oltreoceano... bellissimo che le tue parole siano arrivate prima di altre, tecnicamente molto più vicine in linea d'aria... a presto, man...

Anonimo ha detto...

I'm still here!

Daniele ha detto...

Mia mamma non mi ha mai tirato uno schiaffo davanti a altre persone.

Anonimo ha detto...

ci sono passata anche io, non è stato facile andare avanti..non saprei dirti come ho fatto, forse tempo e amore. Per aprire gli occhi, per capire quante cose si rischiano di buttare all'aria se continui a pensare a quello che è stato, per smetterla di fare paragoni. Non ne vale la pena, pena...l'infelicità.
Spero che riuscirai ad andare avanti, al più presto..nessuno è lì per aspettarti se non riesci a "dare" niente...

Anonimo ha detto...

Mi dispiace tanto ...

... per quella che definisci e tratti come la "tua" ragazza.

behind the curtains...

La mia foto
near milan..., Italy
"The powerful play goes on, and you will contribute a verse..." -Walt Whitman-