alcune cose sopravviveranno al tempo...


26 agosto, 2007

guardarsi alle spalle col sorriso in faccia...

introduzione didascalica: scrivo un sacco, e scrivo spesso. beh, sono a casa solo soletto, siamo arrivati alla fine dell'anno scout & uninversitario... e poi... beh, insomma, da scrivere non manca. comunque. oggi sono andato ad arrampicare. posto splendido, gran clima (un pò caldo per chi suda come il sottoscritto), io , la mia donna, il fratello di quest'ultima e il mio unico compagno di corso. significativo, il perchè ci arrivo tra poco. correva l'anno non mi ricordo, e al 15enne innamorato dei boschi e delle montagne le semplici camminate-ferrate-arrampicatine non bastano più. vede il free-climbing, ed è subito amore. cosa esiste di più armonico, puro, bello, estetico, silenzioso, solitario, perfetto dell'arrampicata? nulla. ma i genitori, brava gente, non mollano. pericoloso, e poi non conosci nessuno, sbarbatello. ma lo sbarbatello cresce ( a parte che a 15 anni di barba non ne avevo pochissima...), e il grillo di testa non se lo toglie. arriva la maggiore età, e con infinita lentezza, accumula le sue scarse ricchezze (siam proletari veri, checcazzo, quando andavamo in giro con le toppe sui giubbotti era perchè erano rotti, non perchè qualche stilista cazzuto li strappava apposta...) e pezzo dopo pezzo si costruisce l'attrezzatura. il primo imbrago, inutilizzato per un anno intero. poi la roba per le ferrate, e nessuno che lo accompagni. fa nulla. parte solo, la voglia è tanta. poi decide di darsi una sveglia, si informa, fà, disfa, trova un compagno coi coglioni, inizia a dar vita a un sogno. ora, non sono più solo.




il conto delle persone che grazie a quel grillo in testa ora arrampicano, non sono poche. nessun professionista (non ancora), nulla di clamoroso, ma mi ricordo di quando ero solo, e ora, mentre sudo come ultima ruota del carro passaggi che coloro ai quali ai tempi dovetti spiegare come si mette un imbrago chiudono come se nulla fosse, ecco, ora non è invidia quella che provo. l'arrampicata è più personale della preghiera, non può esserci invidia. no, quando penso a due anni fa, cristo santo, sorrido. guardate cosa può fare la passione. non la bravura (due metri d'uomo ormai del tutto fuori forma, l'antitesi del climber...), la passione. la voglia, la voglia di dirlo al resto del mondo cosa si prova, e insistere, e spaccare le palle al prossimo, e provare e riprovare, per poi vedere la gioia negli occhi altrui nel rimirarsi le mani insanguinate e sporche di magnesite, e la testa su una tacchetta a trenta metri dal suolo. sì, possiamo fare tanto. il grande burattinaio ci ha fatto questo dono. spero di poter fare lo stesso anche con lo scoutismo, con la fisica teorica, con un sacco di altre cose. profeta non per crogiolarsi del successo, ma perchè il vero modo di essere felici è fare la felicità degli altri. ora andrò a dormire, teso come una corda di violino con stò dolore al petto, ipocondriaco di merda che non sono altro, ma se non altro con la speranza di poter un giorno chiudere in bellezza. una cosa così:



"Ormai, Dama Stella del Vespro, la più splendida di
questo mondo e la più amata, il mio mondo stà svanendo. Abbiamo raccolto,
abbiamo speso, e ora si avvicina il momento di pagare."


-J.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli-


citazione dotta assai, ma tanto questo blog serve più che altro a me stesso. e in ogni caso, chiuedere così non sarebbe male. ma per farlo, bisogna essere uomini migliori del sottoscritto.

good night.

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