boma di un boma... spero davvero che ne valga la pena, ragazz... ok non dormire, ok non aver tempo nemmeno per pisciare, ok non leggere mai altro che useful stuff in order to grep the goal, ok niente vacanze, ok zuppa di neuroni, ok tutto quello che vuoi... ma stavolta si esagera. avere sotto mano le mie montagne, la mia roccia, i miei boschi, il mio silenzio, la mia pace, insomma, e non avere ne' la testa ne' il tempo per giocarmi a fondo... eccheccaspita, speriamo che ne valga la pena. lavoro come un porco da... ma boma, nemmeno me lo ricordo da quanto... so', e non poco, ma la sete e' possente, la saggezza infinita e inarrivabile... e intanto i muscoli perdono il tono, l'occhio da vispo e allegro diventa bovino e vacuo... e' il declino? no, col caspita. è solo una tesi di laurea con le palle. in ogni caso, qualcosa ho combinato. aria pura, vera, non di quella che arrivato alla sera scatarri nero (milano city docet), polenta e salsiccie tra cavalli curiosi e vecchi amici, vodka e martini con gli immortali della valle, un tetto di stelle a curare i miei ricordi... non c'è nulla da fare, il mio cuore stà lì,

crocifisso su Canzenàgol, tra il fil di ferro della cima e il mio sudore sulla roccia. il mio cuore è nato lì, tra il profumo dei pini, e il vento, e il blu ghiacciato del Lagorai, è cresciuto lì, tra le streghe della Litegosa e i miei passi nel buio, è stato felice lì, tra le marmotte delle Aie e i fulmini a Cavelonte, è morto lì, sulle Polse, su Cece, sulle mille pietre su cui avevo scritto un nome, e sia stramaledetto, non potrò mai cancellarlo da tutte quante. ma questo è il passaggio. quest'anno sono rimasto insoddisfatto, l'anno prossimo divorerò prati e sentieri, correrò giù come un pazzo dai ghiaioni come facevo a dodici anni, quando la ragione era un optional, cadrò nei cespugli, mi rotolerò nella buascia delle mucche, cane scodinzolante nel parchetto del paese, eterno sognatore, inguaribile tradizionalista, che guarda con gli occhi impestati dai tensori covarianti il sangue del sole tingere le croci delle cime, il ricordo dei miei passi, la consapevolezza di essere rimasto a galla.

1 commento:
Allora qualcuno che ha scelto, qualcuno che è passato..è passato incolume; è vivo; il suo occhio bagnato e blu ancora!
Il bosforo intero, il ticino, l'oceano intero..cosa cambia?:quel che conta:a nuoto!vivo!
Sarà forse giunta anche per me la fatale ora di pucciare un livido alluce?
Ci sono alcuni uomini con il mal di orecchi, ci sono donne anoressiche, ci sono persone che non credono, altri non hanno la volontà.
Tutte scuse?/!Voi cosa dite?
Unum verum est:
"del nostro meglio!"
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