alcune cose sopravviveranno al tempo...


11 aprile, 2011

tulip room...

Prima di ogni altra cosa, il silenzio. Innaturale, pesante, una coperta vecchia ma immacolata a coprire ricordi che non mi appartengono. Poi, i colori. Quella leggera ed ebbra sensazione di sapere che ovunque poggerai lo sguardo c'e' qualcosa, e mai la stessa cosa. Una musica, una ballata che vorrebbe raccontare una storia, e che non si lascia scappare occasione. Chi sono io per aver meritato un simile onore? Nessuno, ma alle volte ancora so' ascoltare. Il passato carambola negli occhi come l'acqua di una cascata in primavera, cola violenza ma lo fa' in buona fede, anche se noi poveri naviganti rischiamo di annegare, travolti da onde che non conosciamo. Cangianti tra vecchie foto e candele, semplici nelle piccole cose, magistrali nella bellezza di un qualcosa che non e' mio, non deve esserlo. Forse non mi apparterra' mai, ma la bocca e' gia' piena di sapori importanti. Speziati, e' la prima cosa che ti viene in mente quando sotto a un dragone trovi il cuscino zebrato. Ma poi cacciano fuori il naso i libri, i dischi, i dettagli, un moderno bordello mai lussuoso ma neppure squallido, che gronda poesia come un tulipano nero annegato nel vino.





Vorresti trovare qualche parola che sia piu' del suono del violino, ed andare a toccare invece le corde vere di una realta' che tuttavia ti lascia senza fiato. Funzione del momento, esasperata da chi sta' al mio fianco, eppure unica anche senza tutto questo. Io credo, almeno. Conservo un ricordo confuso, come di un anello perduto sul fondo antico di un fiume nerastro. Un noir degno dei migliori, mi arrochisce la pelle e mi sfonda il cuore, chiama le tue unghie nella mia carne incurante di quanto alto si levi il piacere. Poiche' tra quelle lenzuola ci sono anche io, ora, ed e' ben piu' del ghigno crudele del vecchio lupo che costringe la preda nell'angolo. Al contrario, e' avere ancora paura di perdere qualcosa. Di nuovo un non banale equilibrio, una partita a scacchi che richiede pazienza. E tutto il resto e' ricordo, e non vi sara' mai noia nello scoprire su una nuova pelle chi sono davvero. Chiamo piu' aria che posso nei miei polmoni, scrollo le spalle e urlo via qualcosa nel vento, prima di mordere il nuovo, il bello, la chiama che rende i miei occhi forse piu' lucidi ma senz'altro piu' vivi.

"Why? Why do humans always look to the sky? Why do you try so hard to fly when you don't have any wings? We'll run on our own legs..."

- Kiba, Wolf's Rain -

3 commenti:

Anonimo ha detto...

bello! cambiamenti in corso a quanto vedo...
attendo news!
baci
karly

Daniele ha detto...

pazienza...concentrazione...

Serena ha detto...

bellissima

behind the curtains...

La mia foto
near milan..., Italy
"The powerful play goes on, and you will contribute a verse..." -Walt Whitman-