alcune cose sopravviveranno al tempo...


19 febbraio, 2007

irrimediabilmente...in mezzo!

Sì, in mezzo! Nel grigio, tanto per utilizzare il gergo che ho utilizzato sino ad ora in questo blog, vanesia raccolta di pensieri, macabro crogiolo di ricordi, patetico rifugio dal nervosismo quotidiano. E' da un pò che non posto, alcuni mi dicono che è un buon segno, ma io non ne sarei così sicuro... non che possa lamentarmi più di tanto, sia chiaro, la mia vita, tanto per fare il punto che non fà mai male, non è stò disastro. Solo che potrei dare cento, e invece dò cinquanta. Anzi peggio, a volte dò duecentoquaranta e il giorno dopo meno quindici... incostante, lunatico, sempre nervoso, perennemente preoccupato, insicuro... adolescente in ritardo, pensatore maledetto, nulla di particolare soprattutto per pigrizia... assetato di poesia, nostalgico di rose rosse e vestiti lunghi, novello borghese e grande attore... non sò, non sò... le giornate passano e nonostante le sprema fino allo spasmo... nulla da fare, manca quel quid. Bello, certo, fino a qualche tempo fà lo dicevo anche io, anzi, sostenevo che fosse addirittura necessario essere sempre alla ricerca di qualcosa, sempr in movimento, eccetera. Forse. In realtà và tutto bene se e solo se si ha bene in mente dove andare, e soprattutto se ci si butta anima e corpo, ma con costanza, eppure senza noia. Voglio troppo, ne sono cosciente... e allora volevo gridare un pò, pregare, perchè di questo si tratta in fin dei conti, e siccome da solo non sono capace di grand originalità, citerò ancora Baricco, ma è più di una citazione, è un ricordo antico ed è qualcosa che ha scritto un altro ma che vivo anche io, e forte... e allora...
Preghiera di uno che si è perso, e dunque, a dirla tutta, preghiera per me. Signore Buon Dio, abbiate pazienza, sono di nuovo io. Dunque, qui le cose vanno bene, chi più chi meno, ci si arrangia, in pratica, si trova poi sempre il modo di cavarsela, voi mi capite, insomma, il problema non è questo. Il problema sarebbe un altro, se avete la pazienza di ascoltarmi. Il problema è questa strada, bella strada questa che corre e scorre e soccorre, ma non corre diritta, come potrebbe e nemmeno storta come saprebbe, no. Curiosamente si disfa. Credetemi (per una volta voi credete a me) si disfa. Dovendo riassumere, se ne va un po' di qua, un po' di là, presa da improvvisa libertà. Chissà. Adesso, non per sminuire, ma dovrei spiegarvi questa cosa, che è cosa da uomini, e non è cosa da Dio, di quando la strada che si ha davanti si disfa, si perde, si sgrana, si eclissa, non so se avete presente, ma è facile che non abbiate presente, è una cosa da uomini, in generale, perdersi. Non è roba da Voi. Bisogna che abbiate pazienza e mi lasciate spiegare. Faccenda di un attimo. Innanzitutto non dovete farvi fuorviare dal fatto che, tecnicamente parlando, non si può negarlo, questa strada che corre, scorre, soccorre, sotto le ruote di questa carrozza, effettivamente, volendo attenersi ai fatti, non si disfa affatto. Tecnicamente parlando. Continua diritta, senza esitazioni, neanche un timido bivio, niente. Diritta come un fuso. Lo vedo da me. Ma il problema, lasciatevelo dire, non sta qui. Non è di questa strada, fatta di terra e polvere e sassi, che stiamo parlando. La strada in questione è un'altra. E corre non fuori, ma dentro. Qui dentro. Non so se avete presente: la mia strada. Ne hanno tutti una, lo saprete anche voi, che tra l'altro, non siete estraneo al progetto di questa macchina che siamo, tutti quanti, ognuno a modo suo. Una strada dentro ce l'hanno tutti, cosa che facilita, per lo più, l'incombenza di questo viaggio nostro, e solo raramente, ce lo complica. Adesso è uno dei momenti che lo complica. Volendo riassumere, è quella strada, quella dentro, che si disfa, si è disfatta, benedetta, non c'è più. Succede, credetemi, succede. E non è una cosa piacevole. Io credo che quella vostra trovata del diluvio universale, sia stata in effetti una trovata geniale. Perché a voler trovare un castigo, mi chiedo cosa sia meglio che lasciare un povero cristo da solo in mezzo a quel mare. Neanche una spiaggia. Niente. Uno scoglio. Un relitto derelitto. Neanche quello. Non un segno per capire da che parte andare, per andarci a morire. ... So perfettamente qual è la domanda, è la risposta che mi manca. Corre questa carrozza, e io non so dove. Penso alla risposta, e nella mia mente diventa buio. Così questo buio io lo prendo e lo metto nelle vostre mani. E vi chiedo Signore Buon Dio di tenerlo con voi un'ora soltanto, tenervelo in mano quel tanto che basta per scioglierne il nero, per scioglierne il male che fa nella testa, quel buio nel cuore, quel nero, vorreste? Potreste anche solo chinarvi, guardarlo, sorriderne, aprirlo, rubargli una luce e lasciarlo cadere che tanto a trovarlo ci penso poi io, a vedere dov'è. Una cosa da nulla per voi, così grande per me. Mi ascoltate Signore Buon Dio? Non è chiedervi tanto, è solo una preghiera, che è un modo di scrivere il profumo dell'attesa. Scrivete voi dove volete il sentiero che ho perduto. Basta un segno, qualcosa, un graffio leggero sul vetro di questi occhi che guardano senza vedere, io lo vedrò. Scrivete sul mondo una sola parola scritta per me, la leggerò. Sfiorate un istante di questo silenzio, lo sentirò. Non abbiate paura, io non ne ho. E scivoli via questa preghiera con la forza delle parole, oltre la gabbia del mondo, fino a chissà dove. Amen
Ma non solo per me, Signore, ma per tutti coloro che stanno ancora aspettando l'ultimo lancio di dado... lo vedi, nemmeno per concludere riesco ad essere io... perchè?

5 commenti:

Anonimo ha detto...

sei tu che ti convinci di essere grigio,in mezzo,fuori posto...e fidati, non lo sei.perchè per qualcuno sei il centro,sei il bianco in un giorno nero,sei un cucchiaio di zucchero in un caffè amaro...cerca di convincerti di questo..ce la puoi fare e ce la farai a diventare la persona che vuoi...guarda in un anno quante cose sono cambiate.e sono cambiate perchè tu ci hai messo del tuo;certo, sei stato spronato a farlo,ma ci hai messo del tuo:ricordatelo!
buona giornata!
un bacio

Anonimo ha detto...

Le preghiere più belle sono quelle più semplici ... quelle che vengono dal cuore.
Non serve poesia, originalità o parole altisonanti.
Serve desiderare un incontro con Lui.
Il resto, la preghiera viva, sarai tu.

Anonimo ha detto...

eh già già mon cher frère. cosa c'é di più bello di essere il bianco nella tavolozza del prossimo?ma è giusto anche essere egoisti ogni tanto..anzi ti dirò più..cerca di esserlo di più. per gli altri fai tanto, se esiste un Dio, bro, personalmente penso che ti annoterà sul blocchetto "persone meravigliose".
se non ti basta ancora avere un fratello che è orgoglioso di esserlo e milioni di persone che ti ammirano, ti stimano e ti vogliono bene, almeno pensaci su un pò anche su questo.

Anonimo ha detto...

faccio una prova: post vecchio di mesi; infondo alla schermata come la mia superficialità suggerisce; postato 3 volte: cose dense perchè scritte, magari non scritte-scritte. Forse più una conversazione che una roba scritta...cazzarola, affascinante questo strumento. Strumento o qualcosa di diverso? In fondo, non compresso fra due strati di cartoncino graffettato insieme, bensì: spalmato -in potenza- a tutto il mondo. Differenza sostanziale a quanto pare, oppure irrilevante da come la si voglia vedere. Mi piacerebe dire la mia su tutta sta' nebulosa. Però, credo sia necessario studiarla a fondo. Come funziona tutta sta roba? Come funzioniamo noi dentro questa roba?
Come questa roba ci fa funzionare? Funzionale lei a noi o noi a lei? perchè potrebbe anche essere che noi la vogliamo usare in modo e, magari funziona, ma si spinge anche un po' oltre...fuori controllo e fuori meta. Fa saltare dei meccanismi, ne installa di nuovi, boh!? Migliora o peggiora la nostra vita? No, in effetti bianco o nero non esistono...direi più circostanze colorate. A seconda dei casi, un colore diverso.
Beh, mi fermo qui. Non voglio andare oltre. Risposte non ce n'è, credo, dentro qui...forse altrove.
Comunque la domanda è: che fine farà questo commento? E' un commento particolare perchè vecchio. Non esattamente vecchio ma sicuramente su qualcosa di vecchio. Tipo: rivedere un puntata registrate del Thruman-show e provare emozioni.
Potente questo mezzo è. Ma quanto è mezzo? Quanto è potere?
Quante cazzate!!!! ;-) Buonanotte!!!
lollo

Anonimo ha detto...

sicuramente mette a nudo quando sono asino nel battere a computer!!!
figurati che sulla mia tesi consegnata alla commisione, nell'introduzione, compariva un € così dal nulla!!!
non c'è il correttore di bozze?
c'è qualcosa che vi avverte se ci sono commenti nuovi? com'è? com'è? com'è che è?
lollo

behind the curtains...

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