A volte credo che tutto si riduca al lancio di qualche dado. A volte hai preparato tutto quanto, anche perchè ci lavoravi da mesi, sei pronto, sei a posto, sei tranquillo, eppure all'ultimo qualcosa non và. Qualcosa riesce ad andare storto. Dalla crema per la torta al colloquio di lavoro, passando per le piccole grandi sfide di ogni giorno e quelle giornate che sono invece destinate a cambiarti la vita. Ecco, io credo che sempre ci sia una componente che non riusciamo a tener sotto controllo, qualcosa che non ci appartiene, qualcosa che, nota bene, non è che sia in mano ad un altro, semplicemente esiste. Di certo la faccenda è meno noiosa se non sai mai fino all'ultimo come andrà a finire. Di sicuro a volte fà rabbia quando tutto finisce in fumo per il lancio di un dado...Forse è una visione grottesca, ma io mi immagino che in qualche enorme salone di marmo nero ci siano degli strani personaggi, uno per ognuno di noi, che ogni tanto si sentono in dovere di fare una partita a scacchi l'uno contro l'altro. E allora, nel silenzio più totale, i due si affrontano con calma, fino a che uno dei due arriva ad un passo dalla mossa giusta, quella che potrebbe risolvere la partita in favore dell'uno o dell'altro. Allora però entra un tizio elegante, giacca nera a righe, che giocherella distratto con un piccolo dado nerastro. Lì il tempo si ferma, e i due sfidanti rimangono con gli occhi inchiodati sulla mano di questo strano individuo, che senza fretta alcuna lascia cadere il suo dado sul pavimento.Ticchetta nel silenzio più totale, quel piccolo dado nero, e ogni rimbalzo è uno scherzo del destino... ma il bello è che nessuno dei due contendenti si alzerà mai per cercare di fermare il dado, o anche solo di vedere come andrà a finire. Semplicemente, il signore con la giacca a righe sà già quale sarà la prossima mossa...Personalmente, però, a volte credo che darei tutto me stesso per riuscire, se non a fermare quel dado sul numero che mi interessa, almeno a vedere su che numero si fermerà...alcune cose sopravviveranno al tempo...
14 maggio, 2006
chess&dices...
A volte credo che tutto si riduca al lancio di qualche dado. A volte hai preparato tutto quanto, anche perchè ci lavoravi da mesi, sei pronto, sei a posto, sei tranquillo, eppure all'ultimo qualcosa non và. Qualcosa riesce ad andare storto. Dalla crema per la torta al colloquio di lavoro, passando per le piccole grandi sfide di ogni giorno e quelle giornate che sono invece destinate a cambiarti la vita. Ecco, io credo che sempre ci sia una componente che non riusciamo a tener sotto controllo, qualcosa che non ci appartiene, qualcosa che, nota bene, non è che sia in mano ad un altro, semplicemente esiste. Di certo la faccenda è meno noiosa se non sai mai fino all'ultimo come andrà a finire. Di sicuro a volte fà rabbia quando tutto finisce in fumo per il lancio di un dado...Forse è una visione grottesca, ma io mi immagino che in qualche enorme salone di marmo nero ci siano degli strani personaggi, uno per ognuno di noi, che ogni tanto si sentono in dovere di fare una partita a scacchi l'uno contro l'altro. E allora, nel silenzio più totale, i due si affrontano con calma, fino a che uno dei due arriva ad un passo dalla mossa giusta, quella che potrebbe risolvere la partita in favore dell'uno o dell'altro. Allora però entra un tizio elegante, giacca nera a righe, che giocherella distratto con un piccolo dado nerastro. Lì il tempo si ferma, e i due sfidanti rimangono con gli occhi inchiodati sulla mano di questo strano individuo, che senza fretta alcuna lascia cadere il suo dado sul pavimento.Ticchetta nel silenzio più totale, quel piccolo dado nero, e ogni rimbalzo è uno scherzo del destino... ma il bello è che nessuno dei due contendenti si alzerà mai per cercare di fermare il dado, o anche solo di vedere come andrà a finire. Semplicemente, il signore con la giacca a righe sà già quale sarà la prossima mossa...Personalmente, però, a volte credo che darei tutto me stesso per riuscire, se non a fermare quel dado sul numero che mi interessa, almeno a vedere su che numero si fermerà...
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behind the curtains...
- gabriele
- near milan..., Italy
- "The powerful play goes on, and you will contribute a verse..." -Walt Whitman-
2 commenti:
"Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai né di dove viene né dove vada..." ...
--quanto poco ci vuole a rendere la propria vita la vita dei propri sogni!!eppure qualcosa,qualcuno,sempre...tra le ruote un bastone.!--daniele 15-12-2005
ma poi ti fermi e:non è questo forse il migliore dei mondi possibili?...non è stata questa forse la vita per te migliore delle vite possibili?per forza sì!
sei dentro il fiume e lo odi perchè i flutti ti annegano,ne esci e le tue branchie si essiccano presto al sole...solo un pesce risale la corrente:quel pesce paonazzo e verde dall'acido che ha accumulato,piangente di felicità e pura estasi,arriva alla sorgente,alla fine della sua vita,è sempre così..chi si ferma muore prima,lapalissiano e atroce bellezza della sorgente... abbiamo i muscoli di uomini con il destino dei salmoni!
Colui che si nasconde dietro un nick da blogger davvero idiota, in realtà, come vedete, è un manzo con la testa di un filosofo...ma non solo: egli, fra le altre cose, è l'uomo metafora. Dategli una situazione, una persona, dategli qualunque cosa, ed egli sfornerà una metafora di quelle che ti fanno sorridere per i primi cinque secondi, e che ti lasciano pensoso per i cinque giorni successivi...Muscoli di uomini con il destino da salmoni...Grandi verità nascoste in perifrasi da giocoliere...maschera? Può darsi, ma di certo una delle più sincere...thank you for your dice...
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