alcune cose sopravviveranno al tempo...


25 giugno, 2006

la mia pipa...

La mia pipa è tentazione, serenità e poesia. La fumo solo in occasione particolarissime, di grande nervosismo ( mi rilassa da morire), o di grande ispirazione (un tramonto in montagna fumando la pipa è l'apice... sembra quasi di vedersi da fuori, di diventare almeno per un istante un poeta degno dei romanzi più epici). Per un certo periodo, a dire il vero, la fumavo spesso anche nella quotidianeità, a causa di un misto di rabbia, vanità, voglia di cambiare e maschera baudeleriana... ma ora sono più o meno tranquillo... e mi concedo questo piacere perfetto solo al momento giusto nel posto giusto, e soprattutto al fianco delle persone giuste...

La mia pipa...

Ed anche messer vento,
eterno millantatore,
cessa le sue danze e si improvvisa spettatore.

Sono complici le ombre,
scolpite nella notte,
ricamano silenzi e regalan rime rotte.

Ma ecco arrivano gli attori,
morbidi e lenti,
si innalzano nel cielo come pallidi serpenti.

Ignari, spensierati,
seguono il destino dei loro creatori,
inchiodati ai ricordi, ma eterni sognatori.


Non è granchè, ma anche solo rileggerla mi riporta con la memoria a quei rari, pazzeschi istanti, in cui il resto del mondo cessa di esistere, e tutto te stesso si limita a seguire con lo sguardo la fine di una giornata, annegata senza amarezza alcuna in un tramonto senza nome...

4 commenti:

Daniele ha detto...

"[...]rari, pazzeschi istanti, in cui il resto del mondo cessa di esistere, e tutto te stesso si limita a seguire con lo sguardo la fine di una giornata, annegata senza amarezza alcuna in un tramonto senza nome..."
ragazzi,da chiodi!da chiodi...secondo me qui così hai chiuso un 6c+ fratello!

Succhiare il succo delle cose,dei volti,come fosse il rosso fiore del tabacco...inspirare piano,sentire la vita traboccare dalle mie narici.
Fumo.Spola divina.
-a proposito-
Una preghiera per chi ancora tossisce nell'invitarti alla sua bocca:gusta i tuoi vizi,gusta la tua vita,ma per l'amor del cielo ricordati che una boccata di pipa è quanto di meglio possiamo assaporare..avida pazienza.

Anonimo ha detto...

la pipa...quanti ricordi...da bambina adoravo guardare mio nonno..ammiravo ogni boccata profonda..e rincorrevo con lo sguardo il fumo hce usciva dalle labbra socchiuse...uno nessunocentomila

gabriele ha detto...

Cazzo, quasi mi spiace citartela così, bro... questa era da post... ma per il my captain posso sprecarla per un commento... Diceva il grande Henry David Thoreau:

“Andai nei boschi perchè desideravo vivere con saggezza, per affrontare solo i fatti essenziali della vita, e per vedere se non fossi capace di imparare quanto essa aveva da insegnarmi, e per non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto. Non volevo vivere quella che non era una vita, a meno che non fosse assolutamente necessario. Volevo vivere profondamente e succhiare tutto il midollo di essa, vivere da gagliardo spartano, tanto da distruggere tutto ciò che non fosse vita, falciare ampio e raso terra e mettere poi la vita in un angolo, ridotta ai suoi termini più semplici ”

Eccheccazzo...

Daniele ha detto...

a volte la nitidezza di un grande(anche se per mia ignoranza non lo conoscevo,avrai modo di presentarmelo a dovere_in parte lo già fatto lui da sè_)riesce a farti realizzare che altro non scrivi se non acne e brufoli; quando lui,facile ,tira lineamenti alla james bond!

cappello..
amd many thanks to yo.

behind the curtains...

La mia foto
near milan..., Italy
"The powerful play goes on, and you will contribute a verse..." -Walt Whitman-