alcune cose sopravviveranno al tempo...


16 giugno, 2006

o me, o life...

Un post da mezzo Joker, questo... sarà che è ancora presto,e la maschera è su ancora per metà... in ogni caso, et voilà! The white! Stamattina mi sono svegliato (parola grossa...sono vecchio, ormai...me la ronfo come un ghiro...) non ho fatto colazione (per prepararmi alla mangiata epica che mi attende), doccia (ebbene sì, quando plutone è in fase con mercurio stringo una tregua col sapone) e via con la modellizzazione Hamiltoniana dell'He. Dopo un tot. mi accorgo però che chiudendo gli occhi vedo lo stesso le formule, quindi onde evitare il collasso abdico in favore di una ginnastica mattutina, approfittando del fatto che quel bigolo del mio brother fà pesi anche alle otto di mattina. Resisto stoicamente a fianco di quella specie di Rocky per cinque, forse dieci minuti, poi mi butto sul letto, spacco due cd (cazzo, uno è della Maddy! Disastro!)con i miei 75 Kg per 2m di imbranato, faccio cadere una stampante, un libro di meccanica quantistica,una chitarra e una sedia in quest'ordine (e tutto in due secondi! wow!), e mi becco uno sguardo di puro odio della mia mutter, giustamente ingrifata per l'habitat metropolitan-amazzonico che ogni giorno ricreo nella mia stanza. Ma, ma , ma. Dall'alto della libreria un foglio plana sul mio letto. E' un segno, mi dico. Evito di squartare il cane di mio cugino alla panoramix, ma sono sicuro. Raccolgo, giro,leggo, sorrido, lacrimuccia, lacrimona. Carpe diem. In effetti la distribuzione di probabilità di fogli simili nella mia libreria è Lorentziana, ma non importa, questo è particolare. Scritto a china nera su un foglio simil-bruciacchiato in simil-elfico, si parla di qualche anno fa, quando la malattia di fantasy, D&D , Radagast il Bruno e tutto il resto era ad uno stadio decisamente terminale. Ma i miei neuroni collegano subito. Carpe diem, l'attimo fuggente, robin williams, Walt Whitman. Lo Zio Walt! Come dimenticarsi del "pazzo con la bava alla bocca" ? Bram. La rete mi salverà dall'ignavia. Un clic lì, uno là, scanso abilmente il link di un certo Walt , svedesone superdotato di anni 25, (se volete ho l'URL in cronologia , my girls) et voilà, English version della poesia più bella del mondo. Leggete, assaporate, contestualizzate, lasciate che la sua grandezza vi soffochi. Dice lo Zio Walt:
O Me! O Life!

O ME! O life!... of the questions of these recurring;
Of the endless trains of the faithless—of cities fill’d with the foolish;
Of myself forever reproaching myself, (for who more foolish than I, and who more faithless?)
Of eyes that vainly crave the light—of the objects mean—of the struggle ever renew’d;
Of the poor results of all—of the plodding and sordid crowds I see around me;
Of the empty and useless years of the rest—with the rest me intertwined;
The question, O me! so sad, recurring—What good amid these, O me, O life?
Answer.

That you are here—that life exists, and identity;
That the powerful play goes on, and you will contribute a verse.
Walt Whitman (1819–1892). Leaves of Grass. 1900.

"CHE IL GRANDE SPETTACOLO CONTINUA, E TU PUOI CONTRIBUIRE CON UN VERSO" Beh, maccheccazzo, come si fà a non aver voglia di vivere, di spaccare tutto dopo una roba del genere? Al diavolo i dadi, i ricordi, il black e anche il Burattinaio! Datemi un 6a da climbare, datemi un leghista da legnare, datemi una venere da conquistare! Oggi è il bianco, dice il Joker. Io dico che dal nero al grigio va benissimo. Intanto, posso contribuire con un verso. Storto, forse al posto sbagliato, ma porca miseria ci sono. Ci sono anche io...E allora via, a pieni polmoni verso altre 24 ore di spettacolo...

5 commenti:

Daniele ha detto...

il mio good amid this è un'altro,è l'idea che si può morire felici se uno ci si mette d'impegno,anche se ti stanno uccidendo in un dimenticatissimo vicolo cieco di caracas. Vivere talmente bene da poter morire col sorriso,sempre.
.L'idea del powerful play è forte, forse non la capisco ancora appieno,probabilmente mi ha già deluso,forse è perchè non ho mai fatto teatro...ma in fondo un regista ha mai scritto qualcosa che poi nessuno mai ha visto?insomma,veramente questa powerful play che stiamo scrivendo ha un senso?chi la leggerà?cosa è cambiato da quando vagavamo per le praterie della savana?avevamo la testa concentrata a scappare dai leoni,e per ciò eravamo felici...oggi abbiamo identy,sappiamo che life exist,ma è più difficile essere felici come ricorda il vecchio giacomo di recanati.
il massimo?the good amid these? nonostante the identity,morire felici...come,dipende da ciascuno;contributing a verse può essere una soluzione,ma trovare il buono in quello solamente è un po' vacuo,un po' poco realista.
tuttavia,queste mattine ci si può credere,son d'accordo con te radagast...maeccheccazzo, non di solo pane vive l'uomo...anche di sogni e powerful play in cui sente di poter contribuire con un verso!
..luci di sala!

gabriele ha detto...

Maledetto...sottile e preciso come sempre...tanto per restare in tema...chirurgico, direi. Alla ricerca delle più piccole crepe in queste pareti di neve...e così sia...ma non voglio smettere di sognare...

Daniele ha detto...

adesso l'umore è ben diverso,ciò nonostante tra ieri e oggi ho ripensato a "o me,o life",e vorrei comunque esprimere questo mio pensiero postilla:
..non so...forse a voler ben guardare,uno c'è che magari la guarda la nostra messinscena,magari proprio quello là!
e allora non è poi così male l'idea dicontribuire...ma non solo,di stupirlo, alla grande.!
se così fosse,e perchè no?,allora "poeti estinti",tutta la vita!
un po' meno forte,per via dell'ipotesi di fondo(del tizio seduto nelle file centrali,un po' in penombra,ma sicuramente interessato)...ma forse più affascinante ancora del mio good amid this.
let's say:let's cocktail,o come dice radagast,"un buon mix!"
..e ora?facciamolo! siempre

Anonimo ha detto...

Finalmente un po' di tempo per leggerti!
Adoro Whitman!

gabriele ha detto...

Misunderstood... sì è un bel rischio... ma a volte è piacevole vedere quale maschera i lettori riescono a tirar fuori dal mucchio... alcune senza il resto del mondo, nemmeno ci ricordiamo di averle... restano semplicemente lì... dinamico e folle, certo... ma ne vale la pena...

behind the curtains...

La mia foto
near milan..., Italy
"The powerful play goes on, and you will contribute a verse..." -Walt Whitman-