Questa notte è per urlare. Perchè fare l'attore è un bel mestiere del cazzo quando devi indossare una maschera per 24 ore. Sono stanco. Tempo fa scrissi che non mi importava sapere dove andare, l'importante era camminare nel migliore dei modi. Ci credevo davvero. Ma ora non è così. Camminare non basta. Non basta mettere un piede davanti all'altro, tirare una notte dopo l'altra, non basta perchè non sai se stai girando in tondo oppure no. Alcuni volevano che postassi infine qualcosa di sereno e simpatico. No. Non perchè non voglio, o perchè non ne sono capace. Per quello basta il solito Sox, no? Non ricevo su appuntamento, non serve, il cappello da giullare ce l'ho su dalle sei del mattino, fino a che l'ultimo degli astanti chiude gli occhi la notte. Ma qui, io devo urlare.

Spleen
Canti spezzati,
e rime massacrate.
E cos'altro credi che possa partorire
questa penna,
schiacciata da questo cielo umido di
pioggia,
incastrata tra un anima già stanca
e una giornata grondante di dolore?
Canti spezzati,
e rime massacrate.
E cos'altro credi che possa partorire
questa penna,
schiacciata da questo cielo umido di
pioggia,
incastrata tra un anima già stanca
e una giornata grondante di dolore?

2 commenti:
bravo...
perfetta..
peccato l'immagine...
...un po' come quando piangi davanti a tua madre,sempre ci sarà qualcosa che stona.
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