stavolta e' dura... 40 bicchieri vuoti... cristo... e in testa una sola cosa... dai, maliziosi del cazzo... come se non fosse possibile dormire al fianco di una dea semplicemente guadandola, per ore. in vino veritas. dicono, ma bisogna andarci piano, lo so'... ma come si fa'... poche parole, stanotte... forse nemmeno quelle giuste... chi lo sa'... bisognerà centellinare con calma da questo calice ebbro, e lasciare che le lancette camminino in silenzio per qualche tempo... dopotutto la prima dote di un buon giocatore di scacchi è la pazienza... che notte strana... davvero contorta...

e proprio per questo ci sarebbe tanto da urlare... e invece... poche parole... ma io le scrivo, le graffio qui sul vetro dei ricordi, queste sillabe, perchè le vivo, le soffro, perche' non e' arte, e' cio' che davvero sento su e dentro di me... al diavolo finezza ed imbarazzo... se in questo istante dovesse calare su di me me il nero, io ve lo giuro, non mi importa. sentirsi uno e se stessi, ecco, questo privilegio ci appartiene raramente se siamo fortunati, a volte mai. uno, magari storto, magari grigio, ma non certo vuoto, no, al contrario. la passione non ha mezze misure, e con essa bisogna fare i conti, a costo di perdere noi stessi. come direbbe il Bardo,
"I'll follow thee, and make a heaven of hell,
To die upon the hand I love so well"
- A Midsummer Night Dream -
buona notte. saluti ai miei pensieri e ai miei ricordi, dopotutto ciò che ho scritto una volta mi è stato detto, anche se a teatro... ma in fin dei conti queste notti sono ciò che di più simile a uno spettacolo io abbia mai visto... e come sempre, non è concesso sbagliare. saluti a tutti coloro che giocano senza sapere il perche', ma giocano solo perche' sanno che ne vale la pena. sporchiamoci le mani. fratelli, amanti, teatranti, compagni e ipocriti di pazze capriole notturne, sporchiamoci le mani. per non arrivare alla fine e scoprire di aver potuto giocare di piu'. per non arrivare la fine e scoprire di aver potuto giocare di piu'. no, questo mai. 'night...

3 commenti:
in guardia! mio nonno bepi diceva:"Donne,bufera e vin non fan tremar l'alpin!"
fai bene a preoccuparti, bro... ma non credo di esseremi seduto sul seggiolino sbagliato... questo è ancora il mio pianoforte. "E suonavamo il ragtime, perché è la musica su cui Dio balla, quando nessuno lo vede. Su cui Dio ballava, se solo era negro." I'll feel the groove...
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