alcune cose sopravviveranno al tempo...


04 novembre, 2007

lacustre, lacustre...

lacustre. non la calma piatta di un giorno senza vento, non l'uniforme blu delle giornate di sole, ma le braccia delle alghe che si avvinghiano nelle profondità. sono tornato da quattro giorni trascorsi al lago. non solo, con un gruppo di amici tecnicamente già rodato. giorni volati via. non scherzo, nemmeno me ne sono accorto, domani ricominciano i corsi e il prof. mi ha appena forwardato un pacco di roba da fare. onorato e felice, senza dubbio. ma il tempo? cristo, il tempo. queste camicie azzurre mi stanno divorando. eppure l'ho scelto io, e non credo potrei mai farne a meno. lago. quella casa è legata fortemente a me. ogni volta che ci vado, ho sempre qualche enorme cazzo per la testa. questa volta non fà eccezione, anzi. felice, ma non sereno. gioioso, ma insicuro. eppure ogni volta il Signore decide di regalarmi delle stellate da restare senza parole. sì, riesco sempre a ritagliarmi i miei spazi. anche se questa volta sono stati giorni votati all'ozio completo. alla pigrizia. dormire, mangiare, guardare un film, e via. così per quattro giorni. credevo che fosse ciò ci cui avevo bisogno, e forse per quanto riguarda il fisico ho ragione. ma mica tanto, avrò messo su 20 Kg, a furia di sfondarmi di cibo come un elefante. e in ogni caso, lo spirito non ne giova, nulla da fare. mi sento molto più soddisfatto adesso che sono di ritorno da una lunga corsa, da solo, per i campi. una doccia che fai perchè sei sudato fradicio, non perchè sai di letto. è un'altra cosa. e domani? tante cose da fare, da risolvere... una in particolare. che non mi fa dormire, che mi tiene sul filo del rasoio, che mi fà sognare ed allo stesso tempo disperare. scrivo per sfogo, è evidente. forse la corsa non è bastata. ma basta il pensiero di domani. un nuovo inizio, e questa volta non si scherza. per una volta nella vita devo riuscire non a essere bravo, ma ad esserlo di più. non a sforzarmi, ma a tirarmi allo stremo. devo bruciare la mediocrità. per me stesso. perchè la soddisfazione è la serenità, non ci sono i cazzi... anche se essere sereni significa anche fermarsi un secondo e guardare i colori dell'autunno. "credi nell'arte?", mi è stato chiesto in questi giorni, da uno che già di suo potrebbe essere un Picasso, non nel senso della pittura ma tanto per lui è chiaro lo stesso... sì, credo. e riporto qui ciò che ho risposto, perchè è bello, perchè non voglio dimenticare, perchè in questi giorni oltre che chiedere spesso ringrazio, e ringrazio anche perchè non tutti hanno dalla loro persone che riescono a tirarti fuori tutto questo. comunque. io credo nel'arte nel senso che credo nel bello. e più che i grandi quadri, le musiche immortali, ecc... credo che il Signore abbia una mano inimitabile. credo che per fondere il tramonto con il rosso dei boschi d'autunno...



ecco, forse nemmeno vale la pena di imitarlo. credo che davvero dovremmo ringraziare. e vivere, e respirare quest'arte, e contribuire con un verso, come direbbe lo Zio Walt. contribuire con un verso. basta. ho scritto, sono più leggero, anche se teso come una corda di violino, ma ormai ci ho fatto l'abitudine, c'è di peggio. spero solo che questo grande conto che ho in ballo converga. conto delicato, molto delicato. mi manca il Baldereschi point della situazione... buonanotte a tutti, chi più chi meno. chi più, chi meno...

1 commento:

Daniele ha detto...

Bravo...tutto quel bel lago...l'apice,bla,bla... quest'anno di lago...non l'ho proprio trovato mai. Mi felicito della condivisione sinottica. Schizzare via come una pala rotante da una collisione, come un semino di pomodoro tra i denti, più veloce del neutrino...fuori della mediocrità...bellissimo! Nel senso,novanta nove a dieci, un bellissimo schizzo sul muro!...E allora perchè lottiamo, ci divincoliamo..per una emozione: una visione di colori che si allontanano, più lenti di noi e come la suggestione di un sogno di assoluto..anelito d'amore! [sempre combattuti]

behind the curtains...

La mia foto
near milan..., Italy
"The powerful play goes on, and you will contribute a verse..." -Walt Whitman-