c'erano alcune sillabe, qui, che non erano abbastanza per meritarsi uno spazio in questo blog.
c'erano alcune sillabe, qui, che erano così grigie e nervose da non essere degne di ciò che ho realmente in testa.
c'erano alcune sillabe, qui, che erano belle per davvero, precise ed affilate cadevano sul mio ego a ricordarmi il perchè di molte cose.
c'erano alcune sillabe, qui, così pallide e sottili da rimanere ombre in questa notte senza luna.
c'erano alcune sillabe, qui, così mie da ridurmi in pezzi al solo pensiero.
c'erano alcune sillabe, qui, che mi facevano una paura fottuta.
c'erano alcune sillabe, qui, che non avevo mai messo insieme così come erano.
c'erano alcune sillabe, qui, che ticchettavano come pioggia sulle foglie nella mia testa.
c'erano alcune sillabe, qui, che ciondolavano sonnacchiose e pigre sull'orlo dei ricordi.
c'erano alcune sillabe, qui, che parevano urla, e il loro nero era troppo per poi poter dimenticare.
c'erano alcune sillabe, qui, che parlavano di rose e ceralacca, ma erano troppo lontane da questo tempo strano.
c'erano alcune sillabe, qui, che ora ho cancellato.
c'erano alcune sillabe, qui, che non rimarranno mie.
a loro, e a chi le leggerà, auguro sonni tranquilli. perchè dormire dobbiamo, e lasciare che Morfeo il Sommo ci guidi per vie di leggera seta là dove finalmente, almeno per una notte, troveremo la nostra pace. ma ci desteremo sorridendo nel vedere questa alba su di noi, grati al grande burattinaio di averci concesso tanto. buonanotte...


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